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Le invenzioni di Leonardo da Vinci: genio, curiosità e passione

Le invenzioni di Leonardo precorrevano i tempi di decenni se non di secoli e ancora oggi la storia delle sue invenzioni sembra volerci ricordare l’importanza della curiosità e della passione nel processo di innovazione tecnologica.  Scopriamo insieme le più affascinanti…

Il museo scientifico Leonardo Da Vinci

Dal 2005 Mitsubishi Electric è partner tecnico-scientifico del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano sul tema della robotica, sostenendo la realizzazione e l'aggiornamento dell'area I-lab Robotica e partecipando così ad un progetto educativo pluriennale rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari e medie della Lombardia. 

Leonardo fu davvero un pensatore eclettico: abile pittore, studiò ingegneria, meccanica, architettura, musica, ma anche anatomia, astronomia e botanica. La sua fiducia nelle facoltà di osservazione dell’uomo lo hanno reso un precursore della scienza moderna; i suoi progetti e le sue intuizioni hanno fatto di lui un’autentica leggenda in ambito tecnologico. 

Non tutti però ricordano esattamente quali siano le sue più importanti invenzioni.  In questo articolo ne abbiamo scelte tre affini al nostro mondo e abbiamo provato a raccontarvele:

  1. L’energia fotovoltaica/solare. Come ben sapete, la produzione di energia fotovoltaica e solare è una tecnologia abbracciata dalla nostra azienda ed è spesso considerata come una grande conquista del nostro tempo, soprattutto per la sua eco-sostenibilità. Non tutti sanno, invece, che uno dei primi a pensarci fu proprio Leonardo da Vinci, che ideò all’inizio del XVI secolo un sistema di riscaldamento dell’acqua che sfruttasse la luce del sole tramite specchi concavi.  Come la maggior parte dei progetti visionari del genio rinascimentale, anche questo non venne messo in pratica, ma rende l’idea di quanto fosse innovativo il suo pensiero.
  2. Il prosciugamento ed innalzamento delle acque.  A Leonardo è dovuta una prima versione della conservazione della massa in un corso d'acqua, in cui il prodotto tra la velocità media dell'acqua in una sezione e l'area della sezione medesima è costante; sempre Leonardo osservò che la velocità dell'acqua è massima al centro del fiume, e minima sui bordi.
  3. L’odometro per misurare le distanze.  L'odometro ideato da Leonardo sembra una carriola fornita di ruote dentate; quella verticale compie uno scatto a ogni giro del mozzo della ruota che poggia sul terreno ed ha all'interno una sporgenza che ad ogni giro completo ne aziona una in orizzontale. Quest'ultima è forata per lasciare passare in un contenitore sfere di metallo o sassi il cui numero, al termine della misurazione, è utilizzato per risalire all'esatta distanza percorsa.

Ovviamente il genio di Leonardo non mancò di esprimersi nell’architettura, nella musica, nell’ingegneria militare ed in quella civile fino alla progettazione di un primo prototipo di sottomarino.  Le sue intuizioni, in effetti, precorrevano i tempi di decenni se non di secoli e ancora oggi la storia delle sue invenzioni sembra volerci ricordare l’importanza della curiosità e della passione nel processo di innovazione tecnologica.