Sostenere la ricerca verso un futuro migliore: l’impegno di Mitsubishi Electric al fianco di AIRC
Mitsubishi Electric rinnova anche quest’anno il proprio sostegno a Fondazione AIRC, confermandosi partner della Campagna Azalea della Ricerca e rafforzando il suo impegno a favore della ricerca oncologica e della salute femminile.

In Mitsubishi Electric, in linea con il nostro motto “Changes for the Better”, crediamo che anche i piccoli gesti possano generare cambiamenti significativi per la collettività. È con questo spirito che rinnoviamo il nostro sostegno a Fondazione AIRC, realtà di riferimento nella promozione e nel finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, affiancandola nella Campagna Azalea della Ricerca.
L’Azalea della Ricerca è una delle più consolidate iniziative di raccolta fondi di Fondazione AIRC. Attiva dal 1984, la campagna si svolge ogni anno in occasione della Festa della Mamma e rappresenta un appuntamento simbolico e concreto a sostegno della ricerca sui tumori che colpiscono le donne.
Grazie alla partecipazione di migliaia di volontari e alla sensibilità dei cittadini, la campagna ha contribuito nel tempo a finanziare numerosi progetti di ricerca, favorendo lo sviluppo di diagnosi sempre più precoci, trattamenti meno invasivi e terapie più mirate, con un impatto significativo sulla qualità della vita delle pazienti.
In Mitsubishi Electric crediamo, inoltre, che la ricerca scientifica rappresenti un elemento chiave per il progresso sociale e il benessere delle persone. I risultati raggiunti negli ultimi anni in ambito oncologico dimostrano come investire nella ricerca significhi contribuire concretamente al miglioramento delle prospettive di cura e di sopravvivenza.
Per questo, accanto alla partecipazione alla campagna, confermiamo anche il nostro sostegno diretto alla ricerca scientifica attraverso il finanziamento di una nuova annualità di una borsa di studio sui tumori che colpiscono le donne.
La borsa è assegnata al dott. Leonardo Morelli, ricercatore presso l’Università di Trento, che conduce uno studio sulla struttura del DNA con l’obiettivo di identificare le configurazioni che possono favorire o ostacolare la trasformazione metastatica, approfondendo così i meccanismi che portano un tumore benigno a evolvere in cancro metastatico.